Milano, dopo gli scontri in centro si indaga sui giovanissimi protagonisti delle violenze
Milano, 19 ottobre – È pesante, di 17 arresti, 22 denunce e 104 appartenenti alle forze dell’ordine feriti o contusi il bilancio, ancora provvisorio, dei violenti disordini che sabato hanno investito il centro di Milano. La protesta contro il carovita e le difficoltà economiche è degenerata in una serie di scontri tra gruppi di manifestanti e polizia, soprattutto nelle zone di piazza Cordusio, via Broletto e piazza Duomo.
La Digos sta esaminando immagini e filmati per identificare altri responsabili e ricostruire l’organizzazione dei gruppi coinvolti. Non si escludono ulteriori provvedimenti. Le violenze hanno suscitato dure condanne da parte delle istituzioni, mentre resta aperto il dibattito sulle cause del crescente disagio giovanile e sulle sue manifestazioni più aggressive.
Pietre, bottiglie e altri oggetti sono stati scagliati contro gli agenti, che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Danneggiati negozi, arredi urbani e mezzi delle forze dell’ordine. Tra gli aspetti più preoccupanti emerge la giovane età di numerosi partecipanti, alcuni dei quali minorenni e provenienti dalle periferie e dall’hinterland milanese.



