Scontri a Milano, cosa rischiano ora i fermati: carcere per gli adulti, arresti confermati per 34 minori

Dopo le violenze che hanno sconvolto il centro di Milano il 17 e 18 ottobre, si apre il capitolo giudiziario. Sono 271 le persone accompagnate in questura, tra cui 220 minorenni. Per 11 maggiorenni è stata richiesta la custodia cautelare in carcere, mentre per 34 minorenni è stata confermata la misura dell’arresto.

Le accuse comprendono devastazione e saccheggio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Si tratta di contestazioni gravi: per la devastazione e il saccheggio il Codice penale prevede pene da 8 a 15 anni di reclusione. Per i minorenni si applicano invece le specifiche norme della giustizia minorile.

Pesante il bilancio delle due giornate, segnate da scontri con la polizia, lanci di oggetti, vetrine danneggiate e negozi presi di mira. Si contano 14 operatori delle forze dell’ordine feriti, mentre i danni economici alle attività commerciali sono stati stimati in oltre mezzo milione di euro.

Le indagini proseguono attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e dei filmati circolati in rete. Ora spetterà ai magistrati accertare le singole responsabilità, decidere sulle misure cautelari e valutare le eventuali conseguenze penali per gli indagati.