Castelli risponde alla provocazione di Bonelli
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Dichiara Roberto Castelli, Segretario Politico del Partito Popolare del Nord: “Ieri il Verde Bonelli ha fatto lo splendido e con un colpo di teatro si è fatto un video sul letto del fiume Po in secca, quindi su una spiaggia con ombrellone e ciabatte, lamentando che col cambiamento climatico i fiumi italiani vadano in secca.
E allora voglio raccontarvi questa storia, che è una storia vera.
Correva l’anno 2010, io allora ero vice Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e venne da me una delegazione di progettisti e imprenditori italiani che mi proposero il seguente progetto.
Dal momento che il Po stava andando sempre più in secca, con evidenti difficoltà sia per la navigazione che per la fauna, che per l’agricoltura, sempre con meno acqua, mi proposero di costruire quattro sbarramenti sul fiume che avrebbero garantito la costituzione di quattro bacini d’acqua al fine di navigare, far prosperare la fauna, irrigare i campi.
Il tutto a costo zero per lo Stato poiché l’opera, del costo di circa un miliardo (nel 2010), oggi costerebbe molto di più, si sarebbe ripagata attraverso la produzione di energia elettrica, quindi produzione di energia pulita attraverso la fonte rinnovabile come l’acqua.
Io rimasi entusiasta di questo progetto e immediatamente contattai in via informale i governatori delle regioni interessate perché, per queste opere così importanti, il parere delle regioni, soprattutto attraverso la cosiddetta VAS, valutazione ambientale strategica, il parere delle regioni è vincolante.
La regione Lombardia disse subito di sì, la regione Piemonte disse subito di sì, la regione Veneto disse subito di sì.
Poi andai in Emilia-Romagna dove governava allora Vasco Errani insieme ai Verdi e alla Sinistra e naturalmente mi dissero di, “NO” in nome del fatto che non si può toccare nulla in nome di un malinteso ambientalismo.
Bene, quindi adesso siamo a questo paradosso. Se ci avessero detto di sì oggi il Verde Bonelli avrebbe nuotato nel Po, non sarebbe stato con la sdraio sulla sabbia, ma se oggi c’è la sabbia è anche colpa di quelli come lui che dicono sempre di no a tutto e poi oggi il paese ne paga le conseguenze”



