Il Conservatorio G. Verdi di Milano aprirà a Rogoredo il Bosco della Musica
Il Conservatorio G. Verdi di Milano cresce, anzi raddoppia. Dall’anno accademico 2028/2029, con il completamento del Bosco della Musica, la nuova sede dedicata ai linguaggi musicali contemporanei, accoglierà studenti italiani e stranieri, docenti, interpreti e ospiti internazionali.
Il campus sorgerà nell’area tra il borgo storico di Rogoredo e Santa Giulia e sarà il primo campus Conservatorio d’Italia.
Il 20 ottobre, alla presenza delle autorità e delle rappresentanze istituzionali, si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra. Il Bosco della Musica sarà un parco pubblico aperto alla città, con la musica al centro, ed ospiterà un Auditorium da 400 posti, aule, sale di registrazione, laboratori e una residenza per studenti e docenti.Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Regione Lombardia. L’area è concessa dal Comune di Milano, con il coinvolgimento del Provveditorato alle Opere Pubbliche.
“Con la posa della prima pietra del Bosco della Musica si apre una nuova fase della storia del Conservatorio di Milano – hanno spiegato il Presidente Giovanni Fosti e il Direttore Massimiliano Baggio – la seconda sede sarà il luogo in cui tradizione e innovazione si incontreranno, favorendo il dialogo fra i linguaggi musicali contemporanei in un percorso che unisce formazione, ricerca e produzione artistica.
La sede storica di via Conservatorio continuerà a essere il cuore pulsante della formazione classica, custode del patrimonio e della tradizione che da oltre due secoli contraddistinguono la nostra istituzione, con spazi e risorse che potranno essere meglio valorizzati, a favore di docenti e studenti.
Nelle sue due sedi il Conservatorio continuerà a essere un’unica grande istituzione, sempre più aperta alla città e alla comunità, saldamente radicata nella propria storia, ma con lo sguardo rivolto al futuro, capace di ampliare le opportunità formative per le nuove generazioni e in grado di formare gli artisti di domani”.
La cerimonia della posa della prima pietra ha previsto la lettura e la firma di una pergamena celebrativa da parte delle autorità presenti, con l’inserimento della pergamena nella capsula del tempo, e la benedizione da parte dell’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini e conclusiva calata della capsula e della pietra nello scavo predisposto.
La cerimonia è proseguita con gli interventi di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
“Con l’avvio dei lavori del nuovo Campus il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano compie i primi passi nel proprio futuro – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala – Il Bosco della Musica rappresenta un progetto promettente, che valorizza l’arte e la cultura come strumenti di rinnovamento urbano e sociale. Richiamerà in un quartiere non centrale della città giovani talenti da tutto il mondo, proponendo un’offerta formativa di alto livello e professionalità, in spazi accoglienti e innovativi.
La scelta del Conservatorio di investire in un’area non priva di criticità e complessità, seppur al centro di importanti trasformazioni, come la zona tra Santa Giulia e Rogoredo, denota la capacità di visione e la volontà di una delle più prestigiose istituzioni per lo studio e la musica a livello internazionale di incidere in maniera profonda attraverso la musica e la cultura nella crescita della nostra città “.
“Il Bosco della Musica è molto più di un nuovo campus del Conservatorio Verdi – ha dichiarato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana– Rappresenta un investimento sui giovani, sulla cultura e sul futuro di Milano e della Lombardia. Come Regione abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, contribuendo con 12 milioni di euro alla sua realizzazione. Portare un’eccellenza internazionale come il Conservatorio nel quartiere di Rogoredo significa anche offrire nuove opportunità a un territorio che ha bisogno di ritrovare vitalità e prospettive. Si tratta di un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare una visione in un progetto capace di generare crescita, bellezza e valore per tutta la comunità”.
Il Bosco della Musica rappresenta un campus per i nuovi linguaggi musicali, con un investimento di 61,1 milioni di euro, capace di ampliare l’offerta formativa del Conservatorio di Musica. Diventerà il campus tra i più tecnologicamente avanzati d’Europa per la formazione musicale superiore, accogliendo il dipartimento dei nuovi linguaggi musicali, con percorsi dedicati a jazz, pop- rock ed elettronica, oltre a corsi di musicoterapia e al dottorato in musica, arti performative e Stem, mentre la sede storica, in via Conservatorio, nel centro di Milano, continuerà a ospitare i corsi di musica classica.
Il progetto prevede quattro edifici, tra cui la Palazzina Ex Chimici, memoria industriale di Rogoredo, che sarà recuperata e destinata alla formazione nei linguaggi pop-rock e jazz. Accanto all’Auditorium da 400 posti ad acustica variabile e immersiva, adatto ad ogni repertorio, pensato sul modello della Sala Verdi della sede storica, vi saranno sale di ripresa e registrazione, laboratori di musica elettronica dotati di tecnologie d’avanguardia, e una residenza di 210 posti per studenti e docenti fuori sede. Il nuovo campus permetterà agli spazi di via del Conservatorio di essere ripensati in modo più funzionale. Intanto il Conservatorio ha già aperto un dialogo con gli spazi culturali e i luoghi del quartiere di Rogoredo, con l’obiettivo di radicare il futuro campus nel tessuto culturale e sociale del quartiere, prima ancora della sua apertura.
Il progetto è dello studio Settanta7. I lavori sono partiti a dicembre 2025 e si concluderanno nel 2028. Seguiranno il collaudo e l’avvio delle attività. L’apertura agli studenti è prevista per l’anno accademico 2028/2029.
Mara Martellotta



