Le ossa e le stelle al centro di una grande mostra di Teresa Maresca alla Fabbrica del Vapore di Milano

Giovedì 19 novembre, alle ore 18, presso la Sala Bianca della Fabbrica del Vapore di Milano, inaugurerà “TERESA MARESCA. STARS&BONES”, la mostra di una delle artiste più originali e profonde di una contemporaneità che, per ritrovarsi, guarda alla terra, a ciò che conserva in un continuum di memoria transgenerazionale della specie, ma anche quell’infinito celeste che è dimensione di sogni, chimica, e mondi da immaginare. Dell’opera di Teresa Maresca hanno scritto Carlo Sini, Sergio Givone, Lalla Romano, Roberto Sanesi e Paolo Biscottini, fra le tante personalità del mondo dell’arte che si sono interessate al suo lavoro.

L’esposizione, curata da Deianira Amico, storica dell’arte, docente e ricercatrice, sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 13 dicembre prossimo, e si configura, nelle inconfondibili tematiche dell’artista Teresa Maresca, come un ponte spazio-temporale con i “pittori” del Paleolitico superiore, i primi artisti ad aver lasciato rappresentazioni d’arte raffinate nell’esecuzione, con una complessità nel pensiero progettuale che contribuisce ad ampliarne il senso di meraviglia, poesia e fascinazione. A seguito degli studi svolti da Maresca sulle pitture rupestri della zona franco-cantabrica e dalle molteplici interpretazioni degli archeologi e degli studiosi di storia delle religioni sul senso del fare arte alle origini dell’Homo sapiens, vi è stata un’indagine sull’ambiente e gli strumenti a disposizione di quegli artisti anonimi, arrivati a sorprendenti livelli di raffinatezza creativa, pur in mancanza di un’abitudine culturale all’arte e, soprattutto, con mezzi molto ridotti per realizzarla. Gli unici strumenti di lavoro dell’epoca erano infatti le pietre, da cui ricavare colori e con cui incidere la roccia; le ossa animali, utilizzate per ottenere il nero ma anche per creare flauti e strumenti musicali; e le Pleiadi, stelle da osservare e dipingere sulle volte delle caverne. Per Teresa Maresca, le stelle hanno fatto da ponte tra quel lontanissimo passato e le recentissime immagini delle costellazioni che ci arrivano dal James Webb, il potente telescopio spaziale a infrarossi con cui la NASA può addentrarsi nella visione degli ammassi stellari.

Il progetto che prenderà vita presso la Sala Bianca della Fabbrica del Vapore, come ha ricordato l’artista, nasce proprio dalla rappresentazione dell’universo, nel tempo e nell’arte, attraverso due elementi simbolici che diventano necessari: le ossa e le stelle. Delle prime, in mostra, si alterneranno opere su tela e tavola (per lo più di grande formato), “disegni di scavo” e le “teste di bue” (Bucrani), opere su carta che rappresentano gli animali-mito raffigurati dai primi Sapiens, e poi conchiglie, pietre, ossa e alcuni utensili. Saranno gli oggetti stellari, invece, i protagonisti dell’installazione site-specific intitolata “Il catalogo Messier”, un lavoro di circa quindici metri di lunghezza e altri tre di altezza, composto da un mosaico di centodieci tavole su rame e legno, ispirato alle galassie e agli ammassi che costituivano il celebre catalogo pubblicato nel 1774 da Charles Messier (1730-1817), l’astronomo francese che descrisse ciò che vedeva nel cielo sopra Parigi, di recente fotografati dall’agenzia spaziale NASA. L’installazione sarà compresa nella sezione della mostra dal titolo “La struttura delle stelle”, e conterrà inoltre pannelli con dettagli sullo spettro e la storia dei colori e le indicazioni fornite all’artista dall’astronomo Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, fondamentale per fissare il codice cromatico utilizzato per la realizzazione delle 110 tavole stellari del catalogo di Teresa Maresca.

Saranno presenti all’inaugurazione, giovedì 19 novembre, l’artista Teresa Maresca, la curatrice Deianira Amico,il giornalista Alessandro Beltrami, lo storico dell’arte e accademico Paolo Biscottini, la direttrice Unità Progetti Speciali e Fabbrica del Vapore Maria Fratelli, l’attrice Laura Marinoni, il poeta, scrittore e drammaturgo Roberto Mussapi e il direttore del Planetario di Milano e astronomo Fabio Peri.

La mostra si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Le Belle Arti APS e Medici Senza Frontiere.

“TERESA MARESCA. STARS&BONES” – 19 novembre-13 dicembre 2026

Fabbrica del Vapore – Sala Bianca – Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

Orari: tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30

Ingresso gratuito

https://www.teresamaresca.org

IG: https://www.instagram.com/maresca.studio/

Gian Giacomo Della Porta