Urbanistica, Torre Milano. Assolti gli otto imputati: «Non provato un accordo illecito»

Non è stata dimostrata l’esistenza di un accordo illecito tra costruttori e funzionari comunali per ottenere il via libera alla realizzazione di Torre Milano, il grattacielo di via Stresa. Lo scrive la giudice Paola Braggion nelle motivazioni della sentenza che il 16 giugno ha assolto tutti gli otto imputati dalle accuse di abuso edilizio e lottizzazione abusiva.

Secondo il Tribunale, costruttori, progettista ed ex dirigenti e funzionari del Comune agirono ritenendo di rispettare il Pgt e la normativa regionale, sulla base delle interpretazioni e delle prassi allora seguite. Il contrasto sull’applicazione delle norme urbanistiche sarebbe emerso soltanto dal 2023, mentre l’edificio era stato realizzato in precedenza.

Per la giudice, dunque, non sono stati provati né il dolo né la colpa necessari a configurare i reati contestati. Da qui l’assoluzione «perché il fatto non costituisce reato».