Welfare, Noi Moderati a Milano con il Ministro Calderone. Lupi presenta il "cassetto previdenziale per i nuovi nati" Calderone: "La risposta vincente è il lavoro". Lupi: "Nella prossima legge di bilancio un'attenzione seria ai giovani". Alla Società Umanitaria imprese,

Milano: I Moderati con il Ministro Calderone

Welfare, Noi Moderati a Milano con il Ministro Calderone.
Lupi presenta il “cassetto previdenziale per i nuovi nati”
Calderone: “La risposta vincente è il lavoro”.
Lupi: “Nella prossima legge di bilancio un’attenzione seria ai giovani”.
Alla Società Umanitaria imprese,
sindacati e associazioni di categoria a confronto su welfare aziendale e territoriale

Milano, 23 ottobre 2026 – Il welfare come insieme di risposte concrete ai bisogni delle persone, con il lavoro come obiettivo e il futuro delle nuove generazioni come priorità. Questi i temi al centro dell’incontro “Welfare. Centralità della persona, lavoro e politiche sociali”, promosso questa mattina alla Società Umanitaria di Milano da Noi Moderati Lombardia e dal Dipartimento nazionale Welfare del partito, con la partecipazione del Ministro del Lavoro Marina Calderone e del Presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Dopo la relazione introduttiva di Renata Polverini, responsabile del Dipartimento nazionale Welfare, e di Riccardo Visentin, responsabile del Dipartimento regionale, due tavole rotonde hanno messo a confronto artigianato, commercio, cooperazione sociale, imprese, Assosistema Confindustria e la Cisl Lombardia sulle buone pratiche di welfare territoriale e aziendale.

“Il welfare è un insieme di interventi e soprattutto di azioni che hanno la persona al centro e il bisogno di dare risposte ai bisogni concreti delle persone”, ha detto il Ministro del Lavoro Marina Calderone. “È importante avere attenzione per chi ha un bisogno complesso, ma contemporaneamente la risposta vincente è il lavoro. La fragilità non deve essere una condizione che porta a un percorso senza ritorno. Per questo abbiamo creato il Sistema di inclusione sociale e lavorativa, che dal primo dicembre 2026 diventerà la piattaforma nazionale di incrocio tra domanda e offerta di lavoro: attraverso la leva sociale, l’obiettivo per tutti, anche se in modo diversificato, deve essere il lavoro”.

Per il Presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi. “In questi anni di risorse al welfare ne sono state date, e ricordo che siamo stati noi, in particolare per iniziativa di Noi Moderati, a cominciare dall’aumento del tetto del 5 per mille, uno dei modi diretti per finanziare il volontariato”.

“Le risorse sono importanti – ha proseguito Lupi – ma da sole non sono risolutive: c’è anche un tema di responsabilità comune, di ruolo delle famiglie, della scuola, che è fondamentale. Tutti aspetti su cui tutti dovremmo fare una riflessione seria per individuare gli strumenti migliori per intervenire”.

Lupi ha anche illustrato la proposta di Noi Moderati del “cassetto previdenziale per i nuovi nati”, uno strumento che prevede un investimento pubblico dedicato al futuro previdenziale di ogni bambino fin dalla nascita e fino alla maggiore età, per accompagnarlo lungo tutto il percorso di vita e offrire certezze alle nuove generazioni, affiancato da una fiscalità agevolata per i giovani.

“Noi Moderati ha dato un contributo determinante in questa legislatura, a cominciare dal welfare con iniziative importanti come il congedo parentale e il bonus mamme e nella prossima finanziaria insisteremo sulle politiche sociali- ha affermato il deputato Alessandro Colucci, Coordinatore regionale per la Lombardia – “Non a caso l’incontro di oggi è stato un momento di lavoro con le imprese, i lavoratori e i sindacati per rafforzare le politiche sociali come l’estensione del congedo parentale ad almeno 4 mesi e l’introduzione del libretto neonato, per dare ai bambini una solida prospettiva economica per il futuro. Il Ministro Calderone con la sua partecipazione ai lavori di questa mattina ci ha riconosciuto il ruolo, che meglio si realizza lontano dalle campagne elettorali”.

“Quando diciamo che vogliamo mettere la persona al centro, per noi non vuol dire semplicemente garantire un sussidio a una persona fragile o in difficoltà: questo è l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza”, ha precisato la Senatrice e Responsabile per gli Enti locali Mariastella Gelmini. “Se serve si dà anche un sussidio, ma quello che vogliamo, soprattutto per le giovani generazioni, è tirar fuori il talento, fare in modo che quella persona, attraverso un percorso formativo e di welfare, possa tirar fuori la propria voce. Dobbiamo garantire ai ragazzi non un pezzo di carta, ma la possibilità di spendere un’adeguata formazione nel mercato del lavoro. Per questo abbiamo riformato l’istruzione tecnica superiore e la formazione tecnica professionale e abbiamo puntato sull’apprendistato”.

L’incontro è stato anche l’occasione, per Lupi, di intervenire sui recenti episodi di violenza di piazza a Milano che hanno visto protagonisti ragazzi minorenni. “Chi sbaglia paga, e chi rompe paga è un criterio assolutamente giusto”, ha detto. “Ma non serve aumentare ulteriormente le carceri minorili, perché non possiamo condannare giovani di 12-13 anni che sbagliano a essere violenti tutta la vita. Ci sono percorsi alternativi per i minorenni che commettono questo tipo di reati, penso ai lavori sociali, alla presenza nelle comunità. Dobbiamo rafforzare tutte le agenzie educative: la famiglia, la scuola, gli oratori, le associazioni del terzo settore”.