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Da Palazzo Marino via libera alle riforme, più potere decisionale ai Municipi

Milano, 25 ottobre 2026 – Un passo decisivo nel dare maggiore centralità e ampliare le competenze dei nove Municipi milanesi. La Giunta ha approvato una proposta di delibera, il cui testo approderà in Consiglio comunale per la sua definitiva approvazione ed entrata in vigore. 

“La delibera approvata – afferma l’assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione Gaia Romani – rappresenta il coronamento di un lungo percorso di ascolto che abbiamo portato avanti insieme ai nove Municipi. Con questo terzo blocco di modifiche facciamo un passo importante e ulteriore in termini di amministrazione decentrata, riconoscendo ai Municipi un potere decisionale su materie fondamentali e delicate quali la rigenerazione urbana, il verde e la sicurezza”.

Si tratta dunque del terzo pacchetto di modifiche al Regolamento dei Municipi approvato nel corso del mandato (dopo i primi interventi del 2024 e del 2026), nella cornice di un impegno più ampio da parte dell’Amministrazione, ovvero quello di attuare il modello della “Città a 15 minuti”, trasferendo maggiore potere decisionale e autonomia agli organi decentrati.

Il provvedimento arriva a valle di un percorso di partecipazione promosso dall’Assessorato al Decentramento, che ha coinvolto attivamente i Municipi e i diversi livelli dell’Amministrazione comunale. 
Un confronto dal quale sono scaturite le modifiche di alcuni articoli del Regolamento municipale. Accanto all’introduzione di nuove competenze, la delibera fissa alcune importanti funzioni finora svolte solo in via sperimentale, come il riconoscimento della delega all’attivazione dei Patti di collaborazione per la cura dei beni comuni e la gestione dei Centri Milano Donna. 

Nell’ambito della rigenerazione urbana e cura dello spazio pubblico, poi, viene potenziata l’autonomia dei Municipi nella proposta e guida di interventi fondamentali per la qualità della vita nei quartieri. Sono previste nuove risorse per l’individuazione di interventi di arredo urbano e per i Piani d’area su dehors e concessioni di occupazione suolo pubblico, oltre all’ampliamento della partecipazione dei Municipi, mediante la formulazione di proposte indirizzate al Comune, tra cui spiccano gli interventi di depavimentazione per creare nuove aree verdi, e schede di indirizzo su sport, demanio e sicurezza, con la definizione annuale degli obiettivi del vigile di prossimità. 

Maggior peso anche nelle decisioni strategiche. Si ampliano, infatti, i casi di consultazione obbligatoria e preventiva dei Municipi sulle scelte di competenza centrale che impattano direttamente sui quartieri. In particolare, sulla rigenerazione urbana, le opere di urbanizzazione e le trasformazioni territoriali: viene sancito il principio per cui il parere del Municipio debba avvenire nella fase procedimentale iniziale del progetto, per permettere una reale incidenza delle comunità locali prima che le decisioni vengano formalizzate. La consultazione obbligatoria riguarderà inoltre impianti sportivi, commercio, mercati, spettacoli viaggianti, toponomastica e orari dei parchi. 

Se da una parte si è lavorato per aumentare le competenze e la responsabilità, dall’altra si va verso un adeguamento degli strumenti di partecipazione alla vita politica da parte di consiglieri e consigliere municipali, con l’aumento del limite dei gettoni di presenza che passa da undici a sedici mensili, in attuazione alla mozione consiliare n. 3/2024 e senza alcun costo aggiuntivo per l’Amministrazione, in quanto la spesa è già interamente coperta dal Bilancio.