Palmeri: “Decentramento ? Solo uno spor pre-elettorale della giunta”

“Dopo dieci anni di Giunta Sala, a pochi mesi dal voto, la modifica del Regolamento dei Municipi rimane solo uno spot pre elettorale per cercare di recuperare in extremis su un altro tema su cui questa Giunta ha fallito, se non accompagnata da risorse in bilancio e dall’allocazione del personale per esercitarle. Un potere senza soldi e senza uffici non è tale e rimane un titolo di giornale. Se la Giunta crede davvero in quello che annuncia, porti in Consiglio comunale insieme alla delibera un piano del personale e dopo di essa, stanziamenti dedicati nel Bilancio 2027-2029. Se non lo farà, lo faremo noi con gli emendamenti e vedremo in Aula chi fa finta sul Decentramento e chi fa sul serio”.

Lo ha detto il Consigliere comunale Manfredi Palmeri, Capogruppo della Lista Civica, federata con Noi Moderati, commentando la proposta di delibera che modifica il Regolamento dei Municipi su rigenerazione urbana, verde e sicurezza. Il Capogruppo Palmeri ha aggiunto: “A Milano il decentramento viene ciclicamente annunciato, ma non praticato. Lo dicono gli stessi Consiglieri di Municipio, anche di maggioranza e Presidenti inclusi, che fino a qualche settimana fa denunciavano poteri che esistono sulla carta ma nella pratica non arrivano mai, un personale in continua riduzione, l’assenza di un budget adeguato per i piccoli interventi e norme del Regolamento mai applicate. È lo stesso copione di sei anni fa, quando alla fine del primo mandato Sala i Municipi lamentavano di non avere neppure un budget per le manutenzioni stradali. Basta rileggere gli ultimi programmi elettorali della Sinistra per vedere che più di 10 anni fa, a maggio 2016, si prometteva che i Municipi sarebbero diventati ‘il luogo nuovo di decisione’ sulle opere e sugli interventi locali, con un processo continuo di delega di nuove competenze e funzioni. Nel 2021 si è rilanciato con la ‘Città a 15 minuti’, che avrebbe richiesto Municipi capaci di svolgere un ruolo di regia sul territorio ‘con più forza rispetto al passato’. All’inizio del secondo mandato l’Assessore stesso si chiedeva se i Municipi avessero il personale per gestire più fondi. Cinque anni dopo il personale è diminuito, i fondi non sono arrivati a sufficienza per essere coerenti con i proclami e nel frattempo si è pure ridotto il peso in Commissione Paesaggio, proprio durante i gravi problemi occorsi sull’Urbanistica”.

“C’è poi un problema strutturale che in troppi non vogliono affrontare e su questo so di essere in minoranza. L’attuale assetto del decentramento penalizza troppo la dimensione di quartiere, perché i 9 Municipi non solo sono troppo piccoli per operare sulle cose grandi (e infatti non vengono ascoltati), ma soprattutto sono troppo grandi per operare sulle cose piccole (e infatti non riescono a dare risposte al territorio). Hanno la popolazione dei maggiori capoluoghi lombardi, ma Milano vive nei quartieri, che hanno una dimensione più piccola. Occorre allora operare sui suoi 88 Nuclei di Identità Locale, con cui oggi non esiste alcun canale strutturato di comunicazione e rappresentanza. Questa modifica non supera il problema: si spostano alcune competenze dal centro ai Municipi, ma i quartieri restano senza voce e anche questa delibera non si parla adeguatamente con la dimensione dei NIL” ha proseguito il Consigliere Palmeri.

“Senza evidenziarlo troppo, la Sinistra ha anche deciso l’aumento del limite dei gettoni di presenza per i Consiglieri e le Consigliere (proprio in quest’ordine, che smentisce quello di genere su cui fanno lezioni agli altri) di Municipio che passa da 11 a 16mensili, in attuazione alla una mozione consiliare (dopo oltre 2 anni!). Contrariamente a quello che farebbe la Sinistra gridando allo scandalo per un intervento sui costi della politica favorevole ai Consiglieri, non farò demagogia e dico che apprezzo impegno e dedizione per le proprie comunità. Ma altrettanto non accetto demagogia, perché dire che questo è senza alcun costo aggiuntivo per l’Amministrazione ‘in quanto la spesa è già interamente coperta dal Bilancio’ è una presa in giro ai milanesi, in quanto la cassa comunale è alimentata anche dai loro soldi” ha detto il Capogruppo Manfredi Palmeri.