Padalino: ‘L’aggressione al rabbino non può essere archiviata come episodio di cronaca
“L’aggressione subita da un rabbino della comunità ebraica milanese mentre
aspettava l’autobus, non può essere archiviata come un episodio di cronaca del
quale semplicemente rammaricarsi. Secondo quanto riferito dalla comunità,
l’uomo sarebbe stato colpito perché riconoscibile come ebreo. Se gli
accertamenti lo confermeranno, Milano dovrà fare i conti con un atto di
antisemitismo avvenuto in pieno giorno, a una fermata dei mezzi pubblici, nella
quotidianità di un quartiere.
È questo il punto su cui occorre riflettere adesso, passata l’onda
dell’indignazione. Un cittadino italiano di fede ebraica non può essere ritenuto
responsabile delle scelte di un governo, di un conflitto internazionale o delle
azioni di uno Stato. Sovrapporre il piano politico a quello religioso e personale
significa alimentare una spirale di odio che, come dimostra questo caso, trova
sempre più facilmente la strada verso la violenza.
Rinnovo la mia vicinanza al rabbino, alla sua famiglia e all’intera comunità
ebraica milanese, e il mio ringraziamento ai volontari della sicurezza della
comunità e alle forze dell’ordine per la rapidità dell’intervento.
Ma la solidarietà, da sola, non basta. Il Comune di Milano ha il dovere di usare
tutti gli strumenti di cui dispone per prevenire e contrastare l’odio antisemita:
attenzione ai luoghi e alle situazioni più esposte, presidio del territorio in
collaborazione con le forze dell’ordine, iniziative concrete nelle scuole e nei
quartieri. Non si può attendere il prossimo episodio per intervenire.
L’antisemitismo va affrontato prima che le parole diventino aggressioni.
Chiedo all’Amministrazione di dire con chiarezza quali misure intende mettere
in campo. La sicurezza e la libertà di ogni cittadino, qualunque sia la sua fede o
la sua appartenenza, sono un diritto da garantire e una responsabilità delle
istituzioni.”
Così Mariangela Padalino, capogruppo al Comune di Milano di Noi Moderati



