Ammanettato dai carabinieri muore per un malore: applicato lo scudo penale ai militari
LODI – I carabinieri hanno dichiarato di essere intervenuti cercando di salvaguardare l’incolumità della persona e di averlo soccorso con un defibrillatore quando è andato in arresto cardiaco. I nomi dei due militari sono stati iscritti nel registro delle annotazioni preliminari. E’ stato utilizzato il cosiddetto “scudo”, applicato dal governo a tutela di chi è coinvolto in eventuali reati commessi in presenza di una motivazione palusibile. Il fatto è avvenuto all’alba di domenica a Lodi. Qui un 39enne in stato di forte agitazione è deceduto dopo essere stato ammanettato dai carabinieri. Indaga la Procura anche sugli eventuali errori degli operatori sanitari. L’autopsia chiarirà meglio le cause del decesso. La vittima è Agostino Conigliaro, con problemi di tossicodipendenza. Domenica i residenti avevano chiamato i carabinieri per lo stato di agitazione dell’uomo.



