Urbanistica, Padalino (Noi Moderati): ‘L’inerzia del Comune danneggia imprese e cittadini’

Il TAR è tornato a richiamare il Comune di Milano sull’inerzia nei procedimenti edilizi: il Comune
deve decidere, non può restare in silenzio. E deve farlo entro 60 giorni. A tal proposito il capogruppo di Noi Moderati in consiglio comunale, Mariangela Padalino dichiara:
“”È quanto denuncio da tempo attraverso il caso di via Savona 105, dove una convenzione è stata
regolarmente firmata davanti a un notaio, ma non è ancora stato rilasciato il Permesso di Costruire
Convenzionato (PdCC).
Ho iniziato a chiedere chiarimenti al responsabile dell’Urbanistica l’11 giugno 2025. Il 27 giugno mi è
stato risposto che l’istanza era “in valutazione”. Successivamente mi è stato indicato settembre 2025
come possibile termine, poi un “percorso ulteriormente rafforzato”.
A febbraio 2026, dopo altri solleciti, mi è stato comunicato che, a seguito di una delibera di Giunta,
l’istruttoria era ancora in corso e si sperava di arrivare a un accordo entro la fine del mese.
Siamo a settembre 2026 e quell’accordo non è ancora arrivato.
Nel frattempo il progetto è stato venduto a un’altra società perché quella iniziale non ce l’ha più
fatta. E gli acquirenti sono ancora bloccati.
La vicenda era stata sottoposta anche all’assessore Scavuzzo, che nell’aprile 2025 aveva incontrato
una delegazione di acquirenti, chiedendo ancora pazienza e spiegando che gli uffici erano in affanno.
Dopo anni di attesa, chiedere ancora pazienza non è una risposta: è una vergogna istituzionale e la
conferma di un fallimento nella governance dell’urbanistica.
Milano è la città del fare, ma non è possibile che per ottenere un Permesso di Costruire servano
anni. Le imprese non hanno risorse infinite e i cittadini che comprano casa non sono miliardari.
Serve una riforma dell’area urbanistica del Comune, con un’organizzazione nuova, più efficiente e
capace di decidere.
Perché una pratica edilizia non è solo burocrazia: dietro ci sono cittadini, imprese, investimenti e
progetti di vita. E una città che merita rispetto.”