Padalino (Noi Moderati): ‘La violenza non è protesta, la politica prenda le distanze senza se e senza ma
La violenza non è protesta: la politica prenda le distanze senza ambiguità.
E soprattutto, si interroghino i responsabili: chi ha organizzato questi gruppi di giovanissimi e con quali obiettivi? Sono stati i collettivi? I centri sociali? Chi? Qualcuno questi giovanissimi li ha messi insieme.
Che cosa c’entrano i saccheggi e la devastazione della città con la protesta contro il caro vita? Distruggere negozi, auto e beni pubblici non abbassa i prezzi, ma aggrava le difficoltà di una città in cui cittadini e commercianti sono già costretti a fare i conti non soltanto con il caro vita, ma anche con le conseguenze delle scelte e dell’incapacità di questa Giunta.
E mi piacerebbe sapere: a quanti di quei ragazzi che hanno contribuito alla devastazione è mancato il pane, anche solo per un giorno, per avere così tanta rabbia? Forse il problema non sta lì. Il disagio sociale dei giovani merita ascolto e risposte concrete a problemi che arrivano da lontano e che sempre rivendico in aula un ragazzo non può farsi una vita dignitosa se non aiutato dai genitori, ma questo non può diventare una giustificazione per la violenza e la devastazione. Quella si chiama delinquenza. E faccio appello anche al senso di responsabilità dei genitori.
Mi aspetto che domani, in Aula, tutte le forze politiche prendano le distanze da questi episodi con fermezza e senza ambiguità. Di fronte alla violenza non possono esserci giustificazioni di parte né silenzi che alimentino sospetti.
Manifestare è un diritto. Devastare una città non è una soluzione. La politica dimostri da che parte sta su questa violenza e senza ambiguità.
E a quei ragazzi dico: prima di lottare per il futuro, bisogna rispettare il presente e chi lo vive.
Così Mariangela Padalino, capogruppo Noi Moderati in consiglio comunale a Milano
FOTO MIHAI BURSUC



