Metodo mafioso? Sospetti su dipendente del Tribunale
Un dipendente del Tribunale di Milano di 54 anni è finito sotto indagine in un’inchiesta della Dda che ipotizza i reati di tentata truffa e falso, aggravati dal metodo mafioso.
Al centro degli accertamenti c’è una somma di 989mila euro sottoposta a confisca. Secondo l’ipotesi investigativa, lo scorso 22 giugno il funzionario avrebbe compiuto alcuni passaggi amministrativi finalizzati a rendere nuovamente disponibile il denaro, che sarebbe stato destinato a un soggetto considerato vicino alla famiglia Condello, indicata dagli inquirenti come una delle cosche della ’ndrangheta del Reggino.
L’indagine ha preso impulso anche da una segnalazione di Equitalia. Il 21 luglio i carabinieri della polizia giudiziaria avevano posto sotto sequestro l’ufficio dell’impiegato. Successivamente è stata eseguita, su richiesta della Dda, una perquisizione per raccogliere eventuali nuovi elementi utili all’inchiesta.
Il 54enne nega di aver commesso irregolarità consapevolmente e afferma di essersi limitato a sottoscrivere della documentazione ritenendola regolare. Resta da chiarire quale sia stato il suo effettivo ruolo nella vicenda e se vi siano state eventuali pressioni esterne.





